Nome: Stefano
Cognome: Gregoretti
Nato a: Rimini il 02/09/1974
Residente a: Riccione
Professione: agronomo e…


...!



Sono nato a Rimini nel 1974. Da bambino ero quasi gracile, con la schiena tendente verso la scoliosi e i piedi costretti in orrende scarpe ortopediche che per fortuna ho presto smesso. Per la schiena mia madre mi ha letteralmente costretto a frequentare svariati corsi di nuoto. Il maestro Marcello mi ricorda tutt’ora come un caso disperato.

Fin da piccolo ho frequentato le piste da sci da discesa sulle Dolomiti praticando solo più tardi lo sci alpinismo, che tutt’ora prediligo. Vivendo comunque al mare, la piscina resterà per molto tempo il mio ambiente sportivo più assiduo, più precisamente la pallanuoto, ma mai lasciando le montagne per lungo tempo; con gli amici o anche solo con i miei cani, partire per ferrate o lunghi trekking è un appuntamento fisso.

Nel 2005 mi avvicino al triathlon, riuscendo a coniugare la mia sete di allenamenti impegnativi ed anche di competizione e da allora ho attraversato continenti, deserti e montagne per dare sfogo alla mia sete di vita…senza fermarmi più.


Riconoscimenti


Nato il 2 settembre 1974 a Rimini, vive da sempre a Riccione; agronomo di professione.

Molto sportivo fin da ragazzino, tra pallanuoto e sport in alta montagna, si avvicina alle competizioni agonistiche nel 2006, a 32 anni, con il Triathlon.

  • Diversi gli Iron Man portati a termine (3,8 km di nuoto, 180 km di bici, 42 km di corsa), in Europa e negli Stati Uniti. Ma già dal 2008 abbraccia in pieno lo sport che diventerà quasi ragione di vita e passione indiscussa, il trailrunning, la corsa fuoristrada.
  • Nel giro di soli 5 anni, questa passione lo porterà dalle gare più importanti a livello nazionale, fino alla vittoria di ultratrail internazionali.
  • Secondo posto in Nepal nella 250 km di Racing the Planet (2011).
  • Secondo posto alla Grand to Grand Ultra,  270 km tra i Canyon di Utah e Arizona (2012); primo posto Yukon Artic Ultra 100 miglia, nel gelo invernale del nord del Canada (2013).
  • Primo posto Gobi March, 250 km nel deserto del Gobi (Cina) con Racing the Planet (2013).

Ph Giacomo Meneghello (ClickAlps)

Grazie al suo carisma e ad un’ottima padronanza della lingua inglese, Stefano instaura amicizie ovunque, tra queste la più importante con colui che lo porterà oltre le gare stesse, verso vere e proprie spedizioni.

Ray Zahab, canadese ultrarunner detentore di diversi record di traversata in giro per il mondo, trova in Stefano il compagno perfetto per portare avanti i suoi progetti ambiziosi sia come atleta che come fondatore di Impossible to Possible.

È nell’aprile del 2014 che Stefano, Ray ed altri due atleti canadesi, portano a termine una sfida al limite del possibile tra i ghiacci del Canada Artico, Isola di Baffin. Ed è record; solamente 47 ore per percorrere 150 km, passo sul ghiacciaio compreso, trainando una slitta di 40 kg, con 51° gradi sotto lo zero e il vento gelido dell’artico.

A gennaio 2015 sono stati protagonisti di un’altra sfida epica. In 20 giorni hanno percorso 1000 km, in media 50 al giorno, partendo dalla costa dell’oceano Atlantico nel deserto della Patagonia, fino ad arrivare oltre le Ande, a lambire il Pacifico. Stefano è stato ospite di Rai 3, Alle falde del Kilimangiaro, proprio per raccontare sia di quest’ultima avventura che della recente spedizione fatta con i ragazzi di Impossible to Possible nella foresta amazzonica.

Queste sono spedizioni sempre molto seguite sul web, ma anche in alcune emittenti televisive, dato che Ray è spesso ospite di programmi quali Jay Leno o David Letterman. Basti pensare che solo la spedizione patagonica ha avuto 20 milioni di visualizzazioni tra sito internet, twitter, facebook ed instagram.


Cosa rende Stefano unico?


Ci sono tanti runner e trailrunner più veloci di lui. Con più numeri e più gare vinte.

La sua specialità sicuramente rientra nelle ultradistanze, per le quali occorrono allenamenti mirati, un fisico adatto ma soprattutto una mente “adatta”. Per portare a termine certe sfide conta sicuramente in maggior percentuale la forza di volontà, la caparbietà, l’ottimismo e la fiducia in se stessi; per non soccombere alla stanchezza e ai pensieri fuorvianti, la testa è tutto.

Oltre a questa forza d’animo, Stefano è molto seguito sia in Italia che all’estero per il suo carisma e il modo spontaneo in cui affronta le sue corse e i suoi viaggi. Traspare benissimo la passione per ciò che fa, la sua forza certo, soprattutto il divertimento e la vita sana che ne ricava.

È per molti esempio da seguire, sia negli allenamenti che nella vita di tutti i giorni; quotidianamente infatti numerose persone si affidano a lui per consigli di ogni genere sulla corsa, sull’alimentazione o più semplicemente per ricevere un po’ della sua positiva energia.


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