Stefano Gregoretti per Garmin

Garmin Fenix 3 vs Epix

Premetto che adoro correre a sensazione, senza orpelli fasce cardio orologi gps e tante altre robe da guardare; quando però ci si allena in modo specifico, conoscere tempi, km e ritmi di lavoro, permette di impostare le sessioni in modo molto preciso.

Ho avuto la fortuna grazie a Garmin, di mettere le mani su due dei modelli top della casa, il Fenix 3 e  il nuovissimo cartografico Epix. Con l’arrivo della stagione invernale spesso ci si allena al buio e non tutti i modelli hanno numeri grandi da essere visti al volo mentre si passa sotto ad un lampione! Bè, qua si possono scegliere quanti campi vogliamo per ogni schermata. In entrambi i modelli i numeri sono grandi e ben visibili; è possibile anche cambiare il colore dello sfondo, chiaro o scuro, e questo aiuta tantissimo. Ma veniamo alle cose che interessano a me in particolare.

Durata batteria: testata personalmente sul campo fino a 17 ore e 20 minuti (battendo i rilevamenti ogni secondo). Valore ottimo per entrambi i modelli. Possibilità di impostare il sistema Glonas per spaccare il centimetro nelle misurazioni (qua la batteria dura un po’ di meno), ma soprattutto misurazioni identiche per entrambi i modelli. Durante la traversata da oceano ad oceano del deserto della Patagonia, avevamo 3 dispositivi satellitari. Un Tactix, un Fenix 2, un 910. La logistica voleva un ristoro idrico ogni 30 km. Ebbene era abbastanza frustante avere 3 misure diverse… Era dura arrivare al 30esimo km in mezzo ad un deserto con l’acqua finita, con 48 gradi e vedere il veicolo di supporto ad altri 3 km di distanza perché il suo dispositivo segnava 30 km là, non dove eravamo noi. Se sei cotto stanco e disidratato, cominci a camminare e vuol dire 30 min su fondo difficile per raggiungere il ristoro, insomma roba da non augurare a nessuno. Ebbene qua siamo al top: due prodotti diversi ma che spaccano il decimetro nello stesso momento. Provati oggi, uno ad un polso ed uno ad un altro, e marcavano esattamente nello stesso punto. In soldoni vuol dire che se dò il Fenix 3 al team di supporto e corro con l’Epix, avrò l’acqua esattamente dove deve essere! Mica roba da poco! Uscendo da una galleria, l’Epix ha impiegato forse 3 sec in più a riagganciare il satellite ma ci sono infiniti fattori che possono aver influenzato questo e mi riservo di ricontrollare.

Stilisticamente il Fenix 3 è più “mettibile” anche come orologio da tutti i giorni; il quadrante rotondo si presta anche alle personalizzazioni più fantasiose (tutti scaricabili da apposito sito). Scelta quindi di quadranti maggiore per il Fenix 3… ma interessa poi poco. Dal punto di vista del funzionamento sono praticamente uguali, sembrano quasi lo stesso orologio ma con quadrante diverso, uno rotondo e l’altro rettangolare.

Ma veniamo alla vera chicca che li differenzia. L’Epix è, udite udite, cartografico; ha cioè le mappe topografiche Garmin installate nel sistema. Precise come i dispositivi Garmin più grandi. Sai sempre dove ti trovi ed hai un vero e proprio navigatore da polso: punti acqua, strade sentieri, rifugi, viali: c’è tutto!

Perdersi in un bosco o in un deserto non è mai stato così difficile.

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