stefano gregoretti

L’IO da fottere.

Questa mattina il posto per correre era stupendo, dieci amici che correvano insieme su e giù sui nostri monti a picco sul mare. Le gambe c’erano ma quel senso di stanchezza organica o “impastatura” permaneva, così come sta facendo ormai da una settimana.
È vero, ci vorrebbero momenti di scarico per permettere al corpo di recuperare, soprattutto dopo una gara lunga ed impegnativa, dove si è dato tutto. E non importa se è andata male, comunque si è dato tutto. Poi c’è sempre il tuo io che ti dice: stai calmo, riposati, te lo meriti, sono 35 gradi, prenditi un giorno di pausa, hai tirato fino adesso, vedrai che ti farà bene! Questa voce è molto potente in noi. Tutto Vangelo.
Ma… cominciamo a sviluppare l’Altra voce, quella cattiva, quella che combatte la voce debole, quella che ti allena la mente e ti fa sviluppare i “calli” della FATICA.
E quella voce lì sono i calli che avrai nel momento del bisogno, che ti faranno fare un km in più, un metro in più, un centimetro in più.
Quindi la ricetta è semplice, non conta la motivazione, che è una bufala perché va e viene come un ondata di marea, conta solo il lavoro che si fa. SE un allenamento non viene, fanne subito un altro, magari blando, ma FALLO. Trasforma il tuo giorno di riposo nel giorno in cui fare i calli al cervello.
E se alla fine ti meriti una birra fresca, sai che te la sei meritata veramente.
Fotti l’IO buono e allena L’IO cattivo!

Stefano

Comments

    1. GRAZIE GREG!!!! MI RICORDERO’ DI QUESTA NUOVA LEZIONE AL PROSSIMO ALLENAMENTO

  1. Grazie Greg! sei il Piero Angela dell’allenamento eXtremo! sempre utili i tuoi consigli…

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