Arctic2Atacama

Pensieri… #arctic2atacama

Chi ha fatto triathlon se lo ricorda, l’estremo dubbio di avere tutto il necessario nelle uniche due borse che servono per la transizione nuoto-bici e bici-corsa.

Chissà in quanti prima di un IronMan hanno avuto il dubbio di essersi dimenticati proprio le scarpe da correre, col timore di trovarsi senza prima della maratona; la notte passata a controllare e ricontrollare tutto nella mente.

In una spedizione come quella che sto per intraprendere, che ti porta a pedalare in due posti così distanti e ti fa passare dal gelido artico ad un deserto infuocato, con 21 voli di mezzo… la brutta sensazione di essersi dimenticati qualcosa si moltiplica per 100! Satellitare, tracker, due biciclette, guanti da -50 e guanti per proteggersi dal sole impietoso del deserto di Atacama; ingrassare la ruota libera della fatbike con grasso artico se no si rompe la ruota libera… Ricordarsi di sgonfiare gli ammortizzatori della bici da cross country biammortizzata per il volo verso il Chile. 27 kg di integratori per 3 persone, medicinali, tende e sacco a pelo da -53 e più leggero da deserto. Crema solare con fattore di protezione che neanche Fantozzi si sarebbe scottato se l’avesse avuta; verdure liofilizzate, ascia da ghiaccio e lanciarazzi per gli orsi. Tutto mischiato in una piccola casa. Le borse che passano sempre il limite di peso per l’aereo.

So che c’è tutto. Spero solo di non sbagliare e ritrovarmi sul pack artico con la bici sbagliata, in pantaloncini e maglietta bike estiva!!!

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