Arctic to Atacama

The less, the better.

Molto interessante la giornata di oggi. Il freddo vero, quello che parte dai -40° C, insegna più che 10 anni di scuola, ti insegna sulla pelle, la ferisce anche.

Nonostante tutte le esperienze di questi anni, ancora ci casco in certi sbagli e ancora ho da imparare. Scarponi caldi da –20 infilati dentro degli overboot, con le clip agganciate ed un sistema fatto apposta per pedalare agganciati e caldi, non funziona! Te ne accorgi quando ci metti troppo tempo per agganciare i pedali e togliere gli overshoes se ti servono per camminare sul ghiaccio. Troppo tempo, con le moffole non riesci, devi farlo con i sottoguanti. Risultato: mani congelate. Opzione scartata.

Test solette riscaldate termiche… bene, finché non ne devi abbassare la temperatura. Per riuscire a prendere e premere il comando remoto, stesso discorso di prima, 30 secondi di troppo. Risultato: mani congelate! E così ancora una volta il Sig. Freddo insegna che THE LESS THE BETTER; come nella vita, meno cose hai, meno ti devi preoccupare, più è facile. Meno cose ci sono da rompere, meno pile da cambiare, meno peso da portare, minore è lo stress.

Certo non si può andare nell’Artico coi pantaloncini e basta come si fa da noi sul San Bartolo o in Carpegna d’estate, il materiale è fondamentale. Ma solo quello che serve. E chissà domani quale lezione mi aspetta… Con Ray che continua a dire che a confronto la Patagonia di un anno fa, è stata una cavolata.

Leave a Comment